Il ruolo di pancreas, fegato e reni nelle intolleranze alimentari

La mucosa intestinale è il luogo dove si gioca la partita delle intolleranze alimentari. L’intossicazione parte da lì, perché in quella sede si ha il passaggio di ciò che dovrebbe invece essere scartato. Altri organi sono però coinvolti, chi prima e chi dopo: si tratta soprattutto di pancreas, fegato e reni. Il pancreas produce un succo ricchissimo di enzimi indispensabili per la completa demolizione delle macromolecole alimentari; ma stress e alimentazione ricca di “veleni e povera di cibi vitali, incidono sulla sua funzionalità, predisponendo a difficoltà digestive che si riflettono sul permanere nell’intestino di macromolecole indigerite e come tali “non tollerate”.

Il ruolo del fegato e dei reni si realizza invece dopo il superamento della barriera intestinale. Il fegato riceve direttamente il sangue, carico dei prodotti della digestione, proveniente dall’intestino e, come una vera e propria centrale di depurazione, metabolizza tutti i nutrienti utili mentre disattiva e neutralizza le sostanze tossiche. I reni sono i filtri attraverso i quali avviene la depurazione del sangue e la definitiva espulsione dal corpo, con le urine, di tutto ciò che è inutile e nocivo.

Quando si instaura un’intolleranza alimentare, aumenta la quantità delle sostanze indesiderate che devono essere eliminate (macromolecole di alimenti indigeriti, complessi antigene-anticorpo, mediatori dell’infiammazione, ecc.) e si fa maggiore il carico di lavoro di tali organi. A lungo andare lo stress del sovraccarico può renderli meno efficienti facendo venir meno la loro azione detossificante.

Il risultato è che tossine rimangono in circolo, libere di raggiungere altri organi e tessuti, con conseguenze negative che, come visto all’inizio, possono farsi sentire a carico del sistema nervoso, dell’apparato respiratorio, della sfera intima, della pelle ecc., ossia in luoghi che sembrano assolutamente, ed erroneamente, scollegati dall’intestino e dall’alimentazione.

 A questo punto, per le considerazioni sopraccitate un approccio veramente valido in termini di efficacia, come soluzione definitiva, dovrà agire su tutti i fattori coinvolti, a partire comunque dall’intestino, di cui è necessario ristabilire l’integrità funzionale. La natura può ancora una volta correre in aiuto in tal senso con elementi di provata efficacia in entrambi i fronti.

FONTE prodecopharma.com