Carenza di Ferro

Il Ferro è un minerale indispensabile per la salute del nostro organismo, in quanto è coinvolto in diversi processi fisiologici, tra cui la formazione dell’emoglobina e quindi il trasporto tissutale dell’ossigeno.

Uno scorretto assorbimento provoca un deficit di Ferro nel sangue e può portare allo sviluppo di anemia sideropenica.

Carenza di Ferro: sintomi e cause

sintomi più comuni di uno stato carenziale di Ferro sono:

  • Sensazione di stanchezza o astenia
  • Eccessivo affaticamento anche per sforzi lievi
  • Pallore della pelle
  • Mani e piedi freddi
  • Unghie e capelli deboli
  • Mal di testa forti
  • Irritabilità e umore depresso
  • Difficoltà di concentrazione
  • Difficoltà cognitive

Le cause possono riguardare disturbi della mucosa intestinale e alterazioni dell’assorbimento, uno scarso apporto con l’alimentazione, carenze vitaminicheperdite ematiche acute e croniche (dovute, per esempio, ad un ciclo mestruale abbondante, emorroidi sanguinolente, ecc.), gravidanzauso cronico di inibitori di pompa protonica o infezione da H. pylori.

Carenza di Ferro: cosa mangiare

Una dieta varia ed equilibrata aiuta a mantenere un equilibrio tra i valori di Ferro assorbiti mediante l’alimentazione e quelli che vengono fisiologicamente espulsi (attraverso urina, feci, sudorazione, mestruazioni, ecc.).

È importante sapere che il Ferro si trova in due forme:

  1. Ferro eme, presente nella carne, nel pesce e nel tuorlo d’uovo;
  2. Ferro non eme, presente principalmente nei vegetali (frutta, verdura, semi, noci, ecc.)

Nonostante il Ferro presente nei cibi di origine animale sia quello più facilmente assimilabile, una dieta vegetariana è in grado di assicurare comunque buoni livelli di Ferro, se associata all’integrazione di Vitamina C, in grado di rendere il minerale biodisponibile per l’organismo.

Alimenti per carenza di Ferro:

Tra gli alimenti di origine vegetale, i più ricchi di Ferro sono:

  • Cereali integrali, in particolare il riso;
  • Cioccolato fondente amaro;
  • Legumi (meglio se secchi), in particolare lenticchie e ceci;
  • Frutta disidratata: fichi, albicocche, ecc.;
  • Frutta secca e oleosa: anacardi, nocciole, semi di girasole, ecc.; crema tahin;
  • Verdure a foglia verde scuro;
  • Barbabietola rossa.

Si consiglia di associare al pasto cibi contenenti Vitamina C (kiwi, fragole, agrumi, radicchio, pomodori) e B9 (prezzemolo, broccoli, rucola, spinaci, ecc.) che possono aumentarne il grado di assorbimento e la maturazione dei globuli rossi. Andrebbe invece ridotta l’assunzione di cibi ricchi di calcio, tannini (tè e caffè) e fitati.