Cambio di stagione

Ogni aprile la stessa storia: il passaggio dall’inverno alle stagioni calde e ricche di sole ci influenza sia mentalmente sia fisicamente. Il principale responsabile è l’aumento delle ore di luce che, condizionando i nostri ritmi circadiani, è il responsabile dell’avvio di una serie di processi chimici e psicofisiologici che hanno un impatto sul nostro umore e sul nostro corpo. La variazione dei ritmi dell’organismo si manifesta in una maggiore produzione degli ormoni responsabili del ritmo sonno-veglia e di cortisolo, o comunemente noto l’ormone dello stress.

I sintomi del cambio di stagione ormai li conosciamo fin troppo bene:

  1. spossatezza psicofisica, dovuta all’aumento di energia utilizzata durante il giorno;
  2. problemi gastroenterici che possono manifestarsi a livello digestivo o intestinale;
  3. disturbi del sonno, i più frequenti, quali aumento di sonnolenza o al contrario di insomma;
  4. cambiamenti d’umore, maggiore irritabilità e possibili stati di ansia legati alla produzione di serotonina che agisce sul tono dell’umore.

Come poter contrastare questa condizione passeggera?

Appare scontato ma è importante ricordare che un corretto stile di vita e un’alimentazione bilanciata sono un buon punto di partenza per riuscire ad affrontare i passaggi stagionali.

Praticare attività fisica regolare migliora il nostro stato d’animo, anche solo 20 minuti al giorno, questo perché l’esercizio fisico, aumentando la produzione di energia, ci aiuterà a contrastare stanchezza e debolezza.

Non solo spossatezza: la primavera e le allergie stagionali

Con la primavera e lo sbocciare dei fiori arriva anche la tanto temuta allergia: un disturbo del sistema immunitario che si manifesta con particolari reazioni anomale dell’organismo a determinate sostanze, definite appunto allergeni.

I disturbi allergici possono essere distinti tra perenni (annuali) e stagionali, dove i primi sono causati principalmente da acari della polvere, derivati di animali domestici e muffe, che sono stimoli negativi presenti in ogni periodo dell’anno; i secondi, invece, si presentano solitamente al passaggio dall’inverno alla primavera con l’arrivo dei pollini.

Quest’ultimi rappresentano gli allergeni stagionali più frequenti, in particolar modo quelli provenienti da: graminacee, composite, parietaria, nocciolo, cipresso e olivo.

Sintomi e rimedi

Le manifestazioni più evidenti e comuni dell’allergia sono: infiammazione e rigonfiamento delle mucose nasali con starnuti, arrossamento e sensazione di prurito agli occhi, possibili attacchi d’asma, reazioni cutanee e fenomeni di orticaria.

In base ai sintomi, le allergie vengono suddivise in:

  1. Cutanea, con manifestazioni sulla pelle ed è provocata da allergeni quali metalli, profumi, creme e sostanze ad uso topico, ma anche da prodotti di natura alimentare;
  2. Respiratoria, colpisce le vie aeree ed è causata soprattutto da pollini. Alcuni esempi possono essere la rinite allergica o l’asma bronchiale.

fonte ErbaVita