La vitamina dell’energia

Debolezza, stanchezza, mancanza di concentrazione, confusione mentale, depressione, sensazione di formicolio alle mani e ai piedi sono disturbi collegati a una carenza di vitamina B12.

Questa vitamina è indispensabile in molte funzioni del nostro organismo, è fondamentale per la sintesi dei globuli rossi da parte del midollo osseo, nel funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario, nel metabolismo dell’omocisteina (dannosa a livello cardiovascolare) e di tutte le cellule.

La vitamina B12 è la più complessa dal punto di vista chimico. Parente stretta dell’emoglobina e della clorofilla contiene ferro, magnesio, cobalto, da cui il nome cobalamina con la quale è anche conosciuta.

La B12 è anche una tra le vitamine più interessanti dal punto di vista biologico: in forma di metilcobalamina, interviene nella corretta sintesi del DNA e RNA, inoltre svolge un ruolo essenziale per il mantenimento dell’integrità del sistema nervoso ed è coinvolta nella produzione di energia.

Per coprire il fabbisogno giornaliero del corpo umano servono solo 2-3 mg di vitamina, molto meno di un decimo del peso di una goccia d’acqua. Tuttavia, in situazioni di carenza o aumentato fabbisogno, il Ministero della Salute Italiano consente di integrare fino ad un massimo di 1000 mcg (= 1 mg) di Vitamina B12 al giorno.

Da un punto di vista clinico, la carenza conclamata di vitamina B12 si manifesta attraverso anemia megaloblastica e disfunzioni neurologiche, mentre carenze lievi possono essere endemiche negli anziani per la loro ridotta capacità di assorbire la vitamina B12 assunta con la dieta.

Principalmente le carenze sono riconoscibili da:

  • pallore cutaneo
  • ridotta energia
  • facile affaticamento
  • respiro corto
  • palpitazioni.

Soprattutto negli over 60, la carenza di Vitamina B12 può interessare i nervi periferici portando a formicolio e intorpidimento delle estremità, specie dei piedi, irritabilità e alterazioni cognitive che comportano perdita di memoria e di concentrazione.

È consigliata l’integrazione nelle diete vegane a causa della inadeguata assunzione di B12. Per quanto riguarda i vegetariani la cui dieta consente di assumere uova e latticini, generalmente l’apporto di B12 con l’alimentazione è sufficiente. In questi casi può essere utile l’integrazione a cicli nel corso dell’anno per ridurre gli episodi di stanchezza ed affaticamento.